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I Mitici Anni '50 & '60


Il quadro storico del periodo è chiaro: lentamente, ma con tenacia, l’Europa è intenta a risanare le ferite causate dalla Seconda Guerra Mondiale, mentre gli Stati Uniti sono nel pieno della vita e del boom economico grazie al piano Marshall.
La rinascita si riscontra non solo nella società, ma anche nelle personalità delle donne comuni. Non è un caso se la donna diventa l’angelo del focolare: sì, d’accordo, è sempre in ordine e bellissima come chiede il New Look, ma è ora circondata da nuovissimi elettrodomestici, pronta ad accudire il marito tornato dal fronte e la sua famiglia, sempre più numerosa.
Il guardaroba, adatto ad ogni fascia sociale e ad ogni occasione, passa dallo stile bon ton di Christian Dior a quello meno elaborato più amato dalle adolescenti, con jeans, giacca di pelle e gli immancabili brillantini! Top!!!
La TV prende il posto della radio trasformandosi in un ottimo mezzo in grado di raggiungere tantissime famiglie contemporaneamente, con nuovi messaggi prettamente pubblicitari.
Il New Look, nato dalla mente geniale di Dior, esplode già alla fine degli anni ’40 e nonostante fosse considerato una provocazione sia etica che economica, questo look così elegante e brioso conquista in poco tempo l’intero pubblico. Grande importanza è data alle stoffe, che variano da stagione a stagione, così da costringere le donne allo shopping ogni sei mesi (oggi sembrerebbe un’eternità, ma fidatevi…  in passato non si comprava così spesso …). Per la donna diventa così una vera e propria esigenza: ecco i primi effetti della pubblicità. E pensare che siamo appena a metà degli anni ’50.

marilyn monroe wind
La silhouette femminile per eccellenza è “a clessidra”, con la formula 90 – 60 – 90 che diventa sinonimo di perfezione e forse oggi ancora lo è. L’ideale di bellezza dell’epoca è Marilyn Monroe, visibile su riviste per soli uomini: è il 1953 quando viene stampata la prima copia di Playboy. In copertina proprio lei, Marilyn. Il motivo?  Dichiarerà di averlo fatto solo per soldi, non riuscendo a pagarsi l’affitto. L’affermazione dell’attrice la porterà al centro dell’attenzione mediatica, tanto da portare uno scaltro imprenditore a comprarne i diritti.
Il decennio successivo, il “mitico”, rappresenta un netto cambio generazionale e culturale. Le ripercussioni sulla moda, come prevedibile, sono molteplici: la donna acquista ancora più indipendenza. Nasce la minigonna (Grazie a Dio!). L’icona di stile della moda americana è la First Lady Jacqueline Kennedy, mentre in Europa si fa strada Yves Saint Laurent, con le sue creazioni definite “politicamente scorrette”, ne sentiremo parlare….

Pur continuando a vivere il New Look di Dior, Givenchy introduce una nuova silhouette, che debutta in “Colazione da Tiffany”, indossata da Audrey Hepburn.
audrey hepburn
In questo periodo vivono un’epoca d’oro i tessuti con stampe sfarzose e colori sgargianti accompagnati da tagli cortissimi, che riportano a quella stessa voglia di libertà e cambiamento protagonista di eventi che segneranno la politica e la società dei futuri decenni, come la rivoluzione studentesca: benvenuti nei fatidici anni ’60!!!

1 comment


  • Pina

    Mi congratulo con l’autrice del blog. Fabiola riesce a descrivere al meglio l’anima delle vostre collezioni, che sicuramente è ancora più bella dell’estetica dei vostri capi, facendol a volare anche con le parole … ❤


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